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Una istituzione al servizio di tutti

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Questo e altri siti, le riviste, i congressi e le reti di educazione ambientale.
Con il 5x1000 si può aiutare la diffusione di conoscenze, consapevolezza e competenze ambientali
 
 
Dietro il sito educazionesostenibile.it, riviste come .eco, Pianeta azzurro, Culture della sostenibilità, dietro i congressi mondiali di educazione ambientale (i WEEC) e la rete italiana di educazione ambientale, come dietro tanti altri strumenti e iniziative c'è l'impegno di una istituzione, la ONLUS Istituto per l'ambiente e l'educazione. 
La sua missione, da sempre, è di mettere a disposizione di tutti (persone e organizzazioni, enti pubblici e privati) una azione di "messa in rete" e occasioni di incontro, confronto, collaborazione, scambio di esperienze e buone pratiche.
Valorizzare quanto si fa, dare informazioni, aggiornare e mettere in contatto ricercatori, edcuatori, insegnanti, associazioni, università, fattorie didattiche, parchi, musei e i tanti altri "attori" dell'educazione all'ambiente e alla sostenibilità: questa la missione originale e insostituibile che ci contraddistingue.
Mettere il codice dell'Istituto nella casella per la scelta della destinazione del 5x1000 alimenta insomma di linfa vitale molti canali.
Un solo codice per molti strumenti e molte reti, al servizio di tutti: 02793420015 
 
 

 

 

Aurelio Peccei Lecture – TOGETHER POSSIBLE

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5 maggio dalle 10:30. Sala Minerva • Palazzo De Carolis Via del Corso, ingresso Via Lata 3 

La Peccei Lecture 2016 sarà tenuta da Enrico Giovannini -  Professore di Statistica Economica all’Università Tor Vergata di Roma, Portavoce Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), membro del Club of Rome e del Comitato scientifico del WWF Italia - sul tema importantissimo dell’applicazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile in essa contenuti.

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Carpooling aziendale in crescita nel 2016

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Carpooling aziendale, primo trimestre da record: +21,6% di chilometri risparmiati e +18,9% di CO2 evitata

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Carpooling aziendale da record: la pratica di condivisione del tragitto casa-lavoro fra colleghi o dipendenti di aziende limitrofe continua a crescere, facendo registrare numeri sempre più alti. Nel primo trimestre del 2016 sono stati risparmiati 328.590 km*, il 21,6% in più rispetto ai 270.135 km nell’ultimo trimestre del 2015. Importanti anche i valori che riguardano la CO2 non emessa grazie all’utilizzo del carpooling: nel primo trimestre 2016 sono 43,37 le tonnellate di CO2 evitata, il 18,9% in più sul quarto trimestre dell’anno passato, quando si calcolavano 36,46 tonnellate di CO2.

 

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Consigli per una buona differenziata

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Nella Giornata Mondiale della Terra, il Consorzio Italiano Compostatori (CIC) svela gli eco-consigli per una buona raccolta differenziata dell’umido. “Gli scarti organici potranno essere trasformati in compost, un fertilizzante organico in grado di nutrire la terra in maniera sana ed ecosostenibile”, spiega Massimo Centemero, Direttore del CIC.

A cosa serve il compost
L’impiego del compost svolge nel terreno una triplice azione: reintegra la sostanza organica (carbonio) e i principali elementi nutritivi (azoto, fosforo, potassio); aumenta la porosità rendendo il terreno più facilmente lavorabile; riavvia i cicli biologici favorendo la presenza di batteri e lombrichi. Oltre a mantenere la fertilità dei terreni, il compost permette di ridurre l’impiego di risorse non rinnovabili utilizzate per produrre fertilizzanti chimici, riducendo allo stesso tempo la quantità di scarti organici da smaltire. Compie dunque un’azione ecologica, agronomica e, sottolinea il CIC, anche economica: con l’utilizzo del compost si stima un minor costo complessivo per l’approvvigionamento di torbe e concimi minerali.

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Come utilizzare il compost
In primo luogo, il compost può essere utilizzato nell’orto, per una concimazione di fondo che favorisca un buon nutrimento per le piante. Le dosi consigliate dal CIC sono di 2/3 kg a mq: è necessario distribuire il compost su terreno e interrarlo con una vanga nei primi 10-15 cm. In questo periodo dell'anno nella preparazione dell’orto, nella semina dei tappeti erbosi, nel trapianti di pomodori, zucchine ed altri ortaggi il compost è un ottimo fertilizzante organico. È inoltre un ottimo substrato di crescita sia per piante da orto che ornamentali: in questo caso bisognerà creare una miscela di compost (50%) e torba o terriccio che avanza da vasi vecchi, sufficiente a riempire il vaso. Il compost può essere impiegato anche come fertilizzante per piantare alberi e arbusti: è necessario miscelare compost e terreno in parti uguali, disporre la miscela sul fondo della buca di piantagione (10 l/buca) e posizionare la pianta per poi coprire la buca con altra terra. Non da ultimo, il compost è adatto per la pacciamatura: permette il controllo della crescita delle erbe infestanti, favorisce il mantenimento di una giusta umidità del terreno e il reintegro di sostanza organica. Va distribuito uno strato di 3-5 cm sul terreno, alla base delle piante o degli alberi da frutto, e ripristinato ogni 2-3 mesi.

Maggiori informazioni sul sito istituzionale: www.compost.it

 

Formarsi e aggiornarsi in educazione all’ambiente e alla sostenibilità

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Il Primo workshop nazionale per chi studia o lavora nel campo dell’educazione ambientale o in ambiti professionali connessi si terrà a Porano (Terni) dal 25 al 27 agosto 2016.
Lo promuove la Rete WEEC Italia
 
LOGO WEEC allSi terrà dal 25 al 27 agosto 2016 il primo workshop di aggiornamento e formazione in educazione all’ambiente e alla sostenibilità. Lo organizza la rete WEEC Italia. I congressi mondiali dell’educazione ambientale (WEEC, World environmental education congress) sono come è noto la più importante e continuativa sede internazionale di incontro e dibattito del settore. La rete italiana è nata nel 2013 dopo il grande successo del Settimo WEEC tenutosi a Marrakech.
Il workshop si svolge presso la sede CNR di Villa Paolina, a Porano (Terni), dove si trova la sede centrale dell’IBAF (Istituto di Biologia Agroambientale e Forestale, http://www.ibaf.cnr.it).
Il luogo dista pochi chilometri da Orvieto che è facilmente raggiungibile in treno e auto (A1).
La tre giorni di Porano si rivolge a chi vuole aggiornarsi, acquisire nuove conoscenze e consolidare le proprie competenze nel campo della formazione e dell’educazione ambientale e in particolare a:
 
 
Per informazioni e iscrizioni:
 
Segreteria e amministrazione:
Rete WEEC Italia - Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé Futuro Onlus
Corso Moncalieri, 18 – 10131 Torino – Tel. (+39) 011 4366522
 

22 aprile..Giornata Mondiale della Terra

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Giornata-Mondiale-per-la-Terra contentimageL'Earth Day (Giornata della Terra) è la più grande manifestazione ambientale del pianeta, l'unico momento in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia. La Giornata della Terra, momento fortemente voluto dal senatore statunitense Gaylord Nelson e promosso ancor prima dal presidente John Fitzgerald Kennedy, coinvolge ogni anno fino a un miliardo di persone in ben 192 paesi del mondo.

Le Nazioni Unite celebrano l'Earth Day ogni anno, un mese e due giorni dopo l'equinozio di primavera, il 22 aprile.

Per info www.earthdayitalia.org

 

Digital Diorama: un viaggio interattivo negli ecosistemi

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Venerdì 22 aprile 2016, ore 14.30. Museo di Storia Naturale di Milano, Aula Magna - Corso Venezia 55, Milano

111111Entrare in contatto con i diorami di alcuni Musei italiani e conoscere così ecosistemi anche geograficamente lontani: è possibile grazie ai Digital Dioramainterfacce multimediali interattive pensate per Scuole e per il grande pubblico.

 In quest'incontro verrà presentato il progetto "Digital Diorama - Diorami digitali per la LIM" che adotta quattro diorami – tre provenienti dal Museo di Storia naturale di Milano, uno dal Museo del Mediterraneo di Livorno – con altrettanti livelli di interattività, dal più immediato al più complesso.

 

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AAA Libri sull'ambiente cercasi

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In vista del Salone del libro che si terrà a Torino da 12 al 16 maggio la FIMA (Federazione italiana media ambientali) sta preparando alcune presentazioni di volumi dedicati alle tematiche ambientali. La FIMA chiede di segnalare (su info@fimaonline.it) opere pubblicate dopo il maggio 2015 che meritino di essere inserite nel programma. Con l’occasione sul sito della Fima sarà aperto un percorso tematico permanente rivolto proprio alla produzione libraria in campo ambientale.
Oltre alle presentazioni la FIMA ha in cantiere un convegno sull’informazione ambientale (il 16 maggio alle ore 15) e altre iniziative in via di definizione.
 

“RICICLOAPERTO” in Piemonte: in mostra il riciclo di carta e cartone

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Dal 13 al 15 Aprile aperti 8 impianti in regione per scoprire come, grazie al riciclo, una scatola torna in vita in meno di due settimane

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11 Aprile 2016 – Il 13, 14 e 15 Aprile torna l’appuntamento con RicicloAperto la tre giorni di porte aperte della filiera del riciclo della carta che mostra cosa succede a carta e cartone raccolti in modo differenziato dai cittadini. Promossa da Comieco, Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, in collaborazione con la Federazione della filiera della carta e della grafica, Assocarta e Assografici e con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, di Anci, Utilitalia, Unirima, Fise Assoambiente e Fise Unire, l’iniziativa è giunta quest’anno alla sua 15esima edizione.

Negli oltre 90 impianti aperti in tutta Italia sarà possibile assistere a tutte le fasi del ciclo del riciclo di carta e cartone, dalla selezione del macero in piattaforma al riciclo in cartiera, fino alla trasformazione in nuovi prodotti nelle cartotecniche. Un vero e proprio modello di economia circolare quello del riciclo di carta e cartone, che fa si che uno scatolone usato da rifiuto diventi un nuovo prodotto in soli 14 giorni e che un foglio di giornale torni in vita dopo solo una settimana.

 

 

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Sulla scala Mercalli può salire l’Italia

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Un bilancio della importante trasmissione curata da Luca Mercalli.
Le soluzioni ci sono, ma nel nostro paese molta strada è ancora da fare, nell’informazione come nelle politiche come nel senso comune della “gente”
 
di Pierluigi Cavalchini

 

 

20160326 SCALA MERCALLIArrivati al termine del secondo ciclo di trasmissioni di Scala Mercalli ci pare doveroso un bilancio d’insieme, anche sulla base di un riassunto delle ultime puntate a beneficio di chi le abbia perse (su questo sito trovate anche un commento e un riassunto delle tre puntate precedenti), anche se la cosa migliore è guardarle o riguardarle sul sito del programma.
 
Di fronte ad una tale messe di informazioni, video, interviste, schede ecc. non si può che chiedere di “fermarsi un momento a ragionare”. C’è infatti il pericolo di “veder sfrecciare” tanti contenuti senza avere il tempo di metabolizzarli e farli fruttare. Sembra una banalità… ma tutta la difficoltà a cambiare (nel piccolo come nel grande) deriva soprattutto dallo scarso tempo – e impegno – che diamo al ragionamento, preferendo di gran lunga l’integrazione nel “pensiero comune” e rinunciando a priori ad ogni possibilità di cambiamento.
Un approfondimento, sugli stessi temi, con aggiornamenti e “riprese” in altre trasmissioni, potrebbe essere l’ideale. Ad esempio inserendo cinque minuti in ogni Telegiornale (di qualsiasi testata) dedicati ad approfondimenti sui progressi nelle energie rinnovabili, sulle possibilità di accesso a finanziamenti per iniziative virtuose (dall’installazione di pannelli solari, all’acquisto di auto ibride o elettriche…) fino alle indicazioni possibili per correggere le nostre abitudini alimentari. Lo stesso potrebbe succedere in programmi di “confronto politico-sociale” (da quelli di Vespa ai non-stop di Giannini o Floris) oppure in “pubblicità progresso” esplicitamente puntate ad un maggior rispetto di se stessi, della propria e dell’altrui salute e, ovviamente, dell’ambiente.
E si tratta di capire meglio cosa non funziona, ovviamente non nella trasmissione del nostro bravo Luca Mercalli, ma nel “sistema”. Perché qualcosa di perverso ci deve essere - da qualche parte - per provocare tutta una serie di paradossi a cui non riusciamo a porre rimedio.
Fantascienza? Non proprio. E la struttura dell’ultima puntata ne è un segnale.

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