Salone del libro: educatori ambientali in campo

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La presenza delle nostre pubblicazioni e della rete WEEC negli eventi del Salone internazionale del libro di Torino 2017
 
salone-gipiGrande folla (oltre 160 mila persone) a un Salone di grande successo, all’insegna del titolo “Oltre il confine”, sottolineato dalla bella immagine ideata da Gipi, il famoso disegnatore e graphic novelist pisano: un libro che scavalca muri e fili spinati. La cultura è dialogo e ponte tra popoli e territori. Proprio come l’educazione ambientale…
“.eco”, “Culture della sostenibilità”, “il Pianeta azzurro”, il prossimo congresso mondiale (il nono della serie) a Vancouver a settembre, le rete WEEC: se ne è parlato lunedì 22 maggio nello spazio della Alleanza delle Cooperative Italiane al Salone del Libro di Torino. Moderati da Marco Fratoddi, Dario Padovan, Elena Pagliarino e Mario Salomone hanno sottolineato la centralità della educazione all’ambiente e alla sostenibilità come precondizione per essere cittadini attivi e responsabili in un mondo che cambia molto e molto velocemente e in cui tutto è interconnesso. Conoscenze e competenze nuove o rinnovate sono necessarie per agire individualmente e soprattutto collettivamente promuovendo il giusto mix di innovazione sociale e tecnologica che possa assicurare giustizia sociale e ambientale, pace, cittadinanza planetaria, di fronte a guerre, migrazioni, irrimediabili sconvolgimenti del sistema-Terra.
Occorrono nuovi paradigmi e nuovi schemi mentali, e occorre superare frammentazione e autoreferenzialità per fare veramente “rete” e lavorare in modo collaborativo, cooperativo, inclusivo.
 
Occhio ai territori e alla comunità
 
Nei giorni precedenti, c’erano stati la partecipazione di Mario Salomone, Segretario generale WEEC e direttore delle pubblicazioni della rete, all’incontro “Un nuovo modello di promozione del turismo responsabile ed eco-sostenibile attraverso l’editoria indipendente”, promosso dall’Alleanza della Cooperative Italiane – settore Comunicazione.
Mario Salomone, che è anche docente di Turismo e sviluppo locale nel corso di laurea magistrale in Progettazione e gestione dei sistemi turistici dell’Università di Bergamo, ne ha discusso con Paolo Bernardi, Renzo Brussolo, Carlo Cerrato, Massimo Gottifredi, Enrico Marletto, Walter Martiny, Fabio Mestici, Paolo Scaramuccia e Sebastiano Tringali.
Laura Dominici ha parlato del ruolo della Casa dell’ambiente (dove è nata una rete metropolitana di orti urbani e sociali) all’incontro del Comune di Torino su “Torino città del cibo” - "Il cibo: è un bene comune?". Tra i partecipanti la sindaca Chiara Appendino, gli assessori Stefania Giannuzzi, Marco Giusta e Guido Montanari e giornalisti ed esperti come Massimiliano Borgia, Maria Bottiglieri, Giacomo Pettenari, Emanuela Saporito.
 

Speciale Salone del libro di Torino. La storia come continuo divenire

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Augias e Canfora duettano su capitalismo, populismo, libertà e uguaglianza
 
Tiziana C. Carena
 
salone2017 gipi30Gente in piedi, quasi impossibile entrare in una sala da 600 persone. Quindi questo dialogo sulla storia e sulla memoria, occasionato dalla pubblicazione del libro di Luciano Canfora La schiavitù del capitale, Bologna, Il Mulino, 2017, ha suscitato interesse. Un vero e proprio ping-pong: il filologo classico, e storico a tutto tondo, Luciano Canfora e il giornalista Corrado Augias. Canfora “chiude”, Augias riapre continuamente.
“Si può fare moltissimo con le baionette, tranne che sedercisi sopra”. Questa frase di Otto von Bismarck oppone Luciano Canfora alla constatazione di Augias: “Il capitalismo ha vinto ovunque nel mondo e gli anticapitalisti, ormai, si debbono rassegnare”. Per Canfora il capitalismo è costretto a imporsi, per lo più, con la forza bruta delle armi o con la forza mascherata della “fabbricazione dell'opinione pubblica” (per adattare a questo caso un'espressione di Noam A. Chomsky). Ma dire che esso “ha vinto” equivarrebbe a credere che la storia abbia un punto d'arrivo, una fine (e, magari, un fine). Non è così, obietta Canfora: la storia non ha un punto terminale, è continuo divenire.
 
La cultura come antidoto
 
E, in essa, la spinta all'uguaglianza concreta dei diritti è un'aspirazione inarrestabile; prima o poi il capitale sarà addomesticato. Da che cosa? Dalla diffusione della cultura.
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Salone del libro: la cultura ambientale si presenta

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Lunedì 22 alle 11 incontro con le riviste ".eco" e ""Culture della sostenibilità" e con la rete WEEC

 

SALONE DEL LIBRO 2017L'Alleanza Cooperative Italiane Comunicazione ospita al Salone internazionale del libro di Torino (Pad. 1, Stand D12- E11) un incontro con i prodotti editoriali, le iniziative di formazione, la rete internazionale degli educatori ambientali. Verso il IX congresso mondiale (Vancouver, 9-15 settembre 2017), l’Istituto per l’ambiente e l’educazione Scholé futuro Onllus - WEEC network si presenta e presenta alcuni degli strumenti di formazione, collegamento e informazione a disposizione della comunità italiana di pratica e ricerca in sostenibilità e in educazione all’ambiente.

Partecipano: Mario Salomone (Segretario generale WEEC network e Direttore di “.eco”), Elena Pagliarino (ricercatrice IRCRES- CNR e condirettrice di “.eco”), Dario Padovan (Università di Torino e condirettore di “Culture della sostenibilità”). Coordina: Marco Fratoddi (direttore editoriale WEEC network)

 

Info:

segreteria@schole.it

 

Siti web:

www.educazionesostenibile.it

www.weecnetwork.org

 

Il futuro sostenibile? Comincia a Napoli

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Futuro remoto compie 31 anni, ASVIS dà alla luce il Festival dello sviluppo sostenibile.
Due eventi a Napoli per parlare di obiettivi di vivibilità e di giustizia ambientale e sociale
 
Ugo Leone
 
“Futuro remoto” compie 31 anni. Solo uno più dei trenta che compiono la commissione Brundtland[1] e il “suo” sviluppo sostenibile.
È, questa, una circostanza che trova un sia pur casuale collegamento tra quasi tutti i temi che saranno oggetto dell’evento di quest’anno a Futuro Remoto a Napoli in Piazza del Plebiscito dal 28 al 31 maggio. In particolare nei temi dell’Energia, della Chimica verde, nell’Agrifood, nella Fabbrica intelligente, nei Mezzi e sistemi di trasporto, negli Ambienti di vita, nel Mare di risorse.
Temi nei quali vedo un contesto, che diventa sempre più importante, nella qualità e nella quantità. È quello degli ambienti di vita. Ambienti che da qualche anno sono sempre più, vale a dire per sempre più persone, la città. È infatti quasi dall’inizio di questo secolo che la popolazione terrestre vive per oltre il 50% in città capovolgendo la millenaria tendenza alla residenza prevalentemente rurale. Non solo vive oggi, ma vivrà in maniera crescente in futuro. Tanto che è realistico ritenere che alla fine del secolo, quando la popolazione terrestre potrebbe stabilizzarsi intorno a 10 miliardi di abitanti la percentuale di cittadini inurbati si aggirerà intorno al 75%. Il che significa che vivranno in città circa 7,5 miliardi di persone: l’equivalente della attuale popolazione del pianeta.
 
Il Club di Roma lo aveva detto
 
È, questa una annotazione importante perché è in questo contesto che vanno considerate molte delle connessioni che saranno oggetto di Futuro remoto 2017.
 
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(ri)Lettera ad una professoressa

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A cinquant’anni dalla famosa e dirompente denuncia dei ragazzi di Barbiana e del loro priore, c’è chi sta con la professoressa, ma anche chi ricorda che “A che serve avere le mani pulite se si tengono in tasca?”. A che serve se non ci ribelliamo alle guerre per il petrolio, alla popolazione she soprattutto in Africa continua a morire di fame, all’AIDS, all’inquinamento di tutto quello che natura e padreterno ci hanno dato di pulito, al clima che può cambiare in maniera sconvolgente, al rischio che l’umanità si possa estinguere?
 
di Ugo Leone
 
Per gentile concessione dell’autore, riprendiamo l’articolo di Ugo Leone su “il Tetto”, maggio 2017, Edizioni Scientifiche Italiane
 
Non ho mai nutrito particolare simpatia per Walter Siti come romanziere. Ora posso dire di provare antipatia. Mi riferisco ai contenuti del suo ultimo romanzo - Bruciare tutto - che non ho letto, ma del quale è possibile farsi un’idea ben precisa dalla lettura dei molti articoli che lo hanno riguardato. A cominciare da quello che è stato definito una stroncatura che ne ha fatto il 13 aprile 2017 Michela Marzano su “la Repubblica” (La pedofilia come salvezza. Il romanzo inaccettabile di Walter Siti) il quale ha alimentato un lungo dibattito sempre su “la Repubblica” (Paolo Di Paolo, Tempesta su Siti, 14 aprile; Marco Belpoliti, Orrore o capolavoro? È questo solo che conta, 14 aprile; Raffaella De Santis, L’opera di Siti è un dibattito senza fine, 15 aprile) sino alla bella intervista di David Olivero il 19 aprile (Siti: “ho creduto che don Milani somigliasse al mio prete pedofilo”).
  
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Futuri sostenibili, a Luino

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La nota località del Lago Maggiore si mobilita per l’Earth Prize
 
locandina futuro sostenibile miniLuca Novelli, giornalista e scrittore nonché direttore artistico del progetto Earth Prize, e Mario Salomone, segretario generale della rete mondiale WEEC, parlano di futuri possibili e futuri sostenibili all’Isis di Luino (Varese), mercoledì 17 giugno alle 10,30.
 
L’iniziativa, in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Luino, fa parte del programma 2017/18 di Earth Prize, eventi che intendono fare della città del Verbano un luogo internazionale di incontri e cultura in tema di educazione ambientale.
 
 

Un'etica condivisa per l'ambiente

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"Il rapporto fra uomo e ambiente: alla ricerca di un’etica condivisa", se ne parla a Milano l'11 maggio
 
"Il rapporto fra uomo e ambiente: alla ricerca di un’etica condivisa" è il titolo del convegno promosso dall'Ufficio scolastico regionale e da Regione Lombardia che si tiene gioveìd 11 maggio 2017 nell'Auditorium Testori di Piazza Città di Lombardia - Palazzo Lombardia a Milano.
 
 

Strategie virali e nuovi linguaggi. Quando il social network promuove l'ambiente

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Il 15 maggio dalle 14.00 alle 18.00, presso Oxygen (Parco Nord Milano) nuovo incontro per associazioni, enti e cittadini impegnati nei processi di formazione alla sostenibilità
 
Mario Salomone, direttore di ".Eco", Tomaso Colombo, Marco Fratoddi, Paola Iotti e Rosy Batttaglia sono i relatori del laboratorio del 15 maggio, che illustra la specificità delle reti sociali e introduce alla progettazione di piccole (o grandi) strategie a disposizione di quanti s’impegnano nella comunicazione culturale, nell’associazionismo educativo e nell’attivismo civico e vogliono ampliare la propria audience. Tra Facebook e Whatsapp, Instagram, Telegram, Twitter o Youtube… un percorso teorico e pratico per avvicinarsi alle strategie virali anche nel segno del citizen journalism.
È possibile arrivare alle 13 e mangiare in compagnia (per soli 7 euro) al ristorante di OxyGen: anche i momenti conviviali aiutano la conoscenza reciproca e il fare rete. Però, in questo caso, occorre obbligatoriamente comunicarlo prima.
La partecipazione è gratuita. Viene rilasciato un attestato di partecipazione.
L’incontro sarà trasmesso in streaming su www.italia.weecnetwork.org.
Commenta e intervieni via social su
e  @WEECit
 

Educazione e ambiente, un legame sempre più forte

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Mario Salomone: “Una letteratura ormai sterminata converge nel sottolineare la ricchezza e la centralità dell’educazione all’ambiente e alla sostenibilità”
 
cover NUOVA SECONDARIA maggio 2017L’enciclica del papa Laudato si’, l’agenda 2030 delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile e tutte le principali linee di indirizzo in materia di ambiente forniscono una spinta propulsiva all’educazione ambientale. Lo afferma Mario Salomone in un articolo pubblicato nel numero di maggio della rivista Nuova Secondaria.
“Mentre gli scienziati scoprivano la complessità dell’Universo e, sulla Terra, delle reti della vita, l’umanità costruiva una società sempre più complessa, interconnessa, in crescita esponenziale di popolazione, informazione, relazioni”, afferma Mario Salomone, segretario generale della rete mondiale di educazione ambientale e docente all’Università di Bergamo.
Di fronte a questo pianeta e a questa umanità, così profondamente e velocemente cambiati sorgono sfide e domande cui non è semplice rispondere: “Come vivere meglio e non distruttivamente o auto-distruttivamente in un pianeta piccolo, oggi abitato da circa sette miliardi e mezzo di esseri umani (e presto da ove o dieci miliardi di persone) giustamente desiderosi di lavoro, istruzione, cure, acqua, cibo, abitazioni?”
L’educazione (che, citando David Orr, “o è ambientale o non è”) è appunto, scrive Mario Salomone, la chiave di ogni risposta.
 

“Ci aspettavamo una educazione diversa”. Ovvero, gli studenti e le studentesse che vorremmo avere

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Lettera di una studentessa a un economista “mainstream” presentata al Critical Economics Summit
di Cristina Re
 
Link ha pubblicato il discorso tenuto da Cristina Re, coordinatrice locale di Rethinking Economics Bologna e studentessa magistrale di economia politica all’università di Bologna per introdurre il Panel finale del Critical Economics Summit che si è svolto nel capoluogo emiliano.
 
Gentile professore,
Le scrivo per provare a spiegarle lo scopo del Critical Economica Summit. Il motivo principale che ci ha portato a progettare questo evento è legato al fatto che otto persone detengono la stessa ricchezza di metà della popolazione mondiale. Eppure lei ci continua a parlare di un trade off tra efficienza ed equità. Al fatto che oggi in Italia la disoccupazione giovanile ha superato il 40% ma lei continua ad insegnarci, utilizzando modelli di pieno impiego, che la disoccupazione è legata alle rigidità nominali o alla presenza di sindacati. 
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