Giornata mondiale dell'Acqua 2017

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WWD-GENERIQ-CMJN EN 2017 square-01La Giornata Mondiale dell'Acqua (World Water Day) è una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, prevista all'interno delle direttive dell'agenda 21, risultato della conferenza di Rio.

Il 22 marzo di ogni anno gli Stati che siedono all'interno dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite sono invitati alla promozione dell'acqua promuovendo attività concrete nei loro rispettivi Paesi. Con la coordinazione del dipartimento degli affari sociali e economici dell'ONU, la giornata internazionale dell'acqua 2005 determinò l'inizio di una seconda decade internazionale delle Nazioni Unite dedicata alle azioni per l'acqua.
Anche quest anno la giornata sarà ricca in tutto il mondo di inizaitive volte alla sensibilizzazione e alla salvaguardia di questo bene comune. 
Consultate gli eventi 2017 su http://www.worldwaterday.org/events-map/

 

Incredibile: oggi è la Giornata mondiale della felicità

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Ma l’Italia è al 48° posto, dopo l’Uzbekistan ed è tra i paesi che arretrano di più, declina la felicità negli USA, in Cina è uguale a 25 anni fa, l’Africa sta ancora aspettando che arrivi
Mario Salomone
 
cover WHI 2017(New York, 20 marzo) Nella giornata che celebra a livello mondiale la felicità (World Happiness Day) è stato pubblicato oggi alle Nazioni Unite il quinto Rapporto mondiale sulla felicità. Il World Happiness Report 2017 classifica 155 Paesi del mondo in base al loro livello di felicità e rientra nei tentativi di elaborare indici più complessi del solo PIL.
“Come dimostrato da molti paesi”, ha detto Jeffrey Sachs, direttore del Sustainable Development Solutions Network, - “questo rapporto prova che la felicità è il risultato della creazione di solide fondamenta sociali. È il momento di costruire fiducia sociale e una vita sana, non pistole o muri. Responsabilizziamo i nostri leader verso questo fatto.”
Come nei rapporti precedenti, il Rapporto mondiale sulla felicità 2017 esamina le tendenze nei dati che registrano come le persone valutano la loro vita su una scala che va da 0 a 10. La classifica, che si basa su indagini in 155 paesi nel triennio 2013-2015, fornisce un punteggio medio di 5.1. Le sei variabili chiave che concorrono a spiegare a variazione annuale nei punteggi nazionali medi nel tempo e tra paesi sono: 1) PIL reale pro capite, 2) aspettativa di vita, 3) avere qualcuno su cui contare (il “capitale sociale”), 4) libertà percepita nelle scelte di vita, 5) assenza di corruzione, 6) generosità.
 
L’importanza del lavoro e dei diritti
 
In base a questi criteri l’Italia risulta solo al 48° posto, dopo l’Uzbekistan e tra quelle che hanno perso più posizioni (a causa delle crisi economica, politica e sociale), in compagnia dello Yemen bombardato dai Sauditi e più dell’Egitto nonostante Al Sisi.
La Cina nonostante la travolgente crescita economica sta come 25 anni fa. Sempre più infelici gli Stati Uniti, che da terzi tra i paesi OCSE nel 2016 erano scesi al 19° posto (e ci dice molto sulla vittoria di Trump) e l’Africa è sempre in attesa di capire cosa sia la felicità: solo pochi paesi africani fanno passi avanti, magari grazie alla fine di una guerra civile o alla caduta di una sanguinaria e corrotta dittatura.
Non stupisce trovare invece ai primi posti paesi come la Norvegia, la Danimarca, l’Olanda, il Canada, la Nuova Zelanda, l’Australia o la Svezia, paesi in cui al benessere si coniugano senso di libertà e poca corruzione.
Oltre allee differenze tra stati, osservano però gli autori del rapporto, bisogna guardare anche alle differenze interne agli stati: la disoccupazione e la cattiva qualità del lavoro sono uno dei fattori che incidono maggiormente sul livello di felicità e le disuguaglianze sono maggiori nei paesi più poveri. L’80 per cento delle differenze nel grado di percezione della propria felicità o infelicità non è tra paesi, ma al loro interno.
Il rapporto è elaborato da Sustainable Development Solutions Network (SDSN) e sostenuto da una donazione triennale della Fondazione Ernesto Illy. Viene curato dal professor John F. Helliwell dell’Università della British Columbia e il Canadian Institute for Advanced Research; dal professor Richard Layard, direttore del Well-Being Programme al Centre for Economic
Performance della LSE; e dal Professor Sachs, direttore del SDSN.
 

EDUCAZIONE AMBIENTALE: FARE RETE PER SVILUPPARE COMPETENZE COLLETTIVE

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Una rete e i suoi strumenti come spazio di "conversazione" per sviluppare competenze collettive. I risultati del primo degli incontri volti a rafforzare la capacità di fare rete e l'efficacia delle attività di educazione ambientale
 
20170317-MARIO SALOMONE(Milano, 17 marzo) Folto pubblico e ancor più numerosi partecipanti collegati on line grazie alla diretta video per "Tessere nuove connessioni" nellla struttura di Oxy Gen (Parco Nord Milano), la prima delle giornate dedicate ad educatori e operatori dell'educazione ambientale, grazie anche al contributo di Fondazione Cariplo sul programma di "Capacity building" per le organizzazioni ambientaliste.
Obiettivo degli incontri, che continuano a aprile, maggio e giugno, è di (ri)progettare insieme strumenti di formazione e aggiornamento e di migliorare le competenze comunicative e di "fund raising" di enti pubblici e privati attivi nell'educazione ambientale, ma anche di avvicinare a questo mondo i molti giovani che vedono nelll'educazione ambientale una occasione di lavoro.
Tessere connessioni vuol dire tessere reti e la parola "connessione" ha fatto un po' da filo conduttore: tra pubblico e privato (OxyGen, sostenuto dalla Zambon ne è un esempio), tra discipline e oltre le discipline, tra scuola e extrascuola, tra temi da affrontare in modo olistico, tra Italia e resto del mondo, insomma e soprattutto tra "cultura e ambiente" (che è il titolo del prossimo congresso mondiale a Vancouver e di cui si è parlato molto a OxyGen).
"Conversazione e competenze collettive sono i due concetti chiave emersi dalla giornata e su cui la rete WEEC si impegna a lavorare", ha commentato Mario Salomone, segretario generale WEEC, chiudendo i lavori. Nessuno, infatti, può fare tutto da solo: le risposte si cercano insieme e le competenze devono essere possedute complessivamente da una organizzazione, grande o piccola che sia.
 
Segui la rete WEEC Italia su:
Twitter: @WEECit
Facebook:  WEEC Italia - Educazione sostenibile
 
i prossimi incontri aa OxyGen 2
 
 

Eventi culturali in diretta sul web

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Sempre più spesso il nostro nuovo sito web trasmette in diretta convegni e altri eventi culturali
 
UN MOMENTO DELLA DIRETTA VIDEO TESSERE NUOVE CONNESSIONI MILANO PARCO NORDUn nuovo sito web sta nascendo, è www.italia.weecnetwork.org, diramazione italiana del nuovo sito della rete mondiale WEEC www.weenetwork.org (che tiene anche la memoria di tutti i congressi mondiali svoltisi finora).
Sul nuovo sito, ad esempio, passano ora gli abbonamenti alle riviste che promuovono l'educazione ambientale e in genere la cultura della sostenibilità, come Culture della sostenibilità, la testata scientifica che quest'anno compie dieci anni.
Un grande novità sono le dirette video. Il 17 marzo, ad esempio, da Oxy Gen a Parco Nord Milano, è andata in onda la trasmissione della giornata formativa della rete WEEC Italia "Tessere nuove conessioni". Centinaia di persone dall'Italia e dall'estero hanno così potuto seguire i lavori e intervenire via Twitter e Facebook.
Idem il giorno a Rovigo, dalle 11, per il convegno sul divario culturale delle "aree fragili" di cui Culture della sostenibilità è medi a partner.
 
 
 

Il divario culturale delle aree rurali fragili

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Cultura e “aree fragili”, se ne parla a Rovigo. Anche in diretta video sabato 18 dalle ore 11.00.
Segui e twitta #areefragili"
 
Il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, Università di Trieste-Fondazione Culturale Responsabilità Etica, Banca Popolare Etica- Cooperativa Sociale Porto Alegre, Rovigo organizzano l’ormai classico appuntamento primaverile di Rovigo sulle “aree fragili”.
I lavori si aprono alle 15 del 17 marzo (introduce Giorgio Osti, Università di Trieste) per concludersi nel pomeriggio del 18 con una tavola rotonda delle istituzioni cui intervengono Giulia Narduolo, Deputata, Commissione Cultura della Camera; Marco Cammelli, Presidente della Commissione per le Attività e i Beni culturali dell’Acri; Carmela Palumbo, dirigente generale MIUR, Cristiano Corazzari, Assessore Cultura Regione Veneto (invitato). Modera Diego Crivellari, Deputato.
Il convegno ha come media partner la rivista scientifica Culture della sostenibilità, che dedicherà al tema un numero monografico e curerà la diretta video del 18 dalle 11.
 
 

Le nuove connessioni da tessere

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Competenze e strumenti per migliorare l'educazione ambientale e fare sempre più "rete": se ne parla a Milano in cui ciclo di incontri a partecipazione gratuita.
Primo appuntamento venerdì 17 marzo presso OxyGen (Parco Nord). Il programma e i prossimi appuntamenti. La giornata trasmessa anche in diretta video sul web
 
immagine locandina inaugurazione1Si apre venerdì 17 marzo alle 9.30, con la registrazione dei partecipanti e un welcome coffee il ciclo di incontri organizzati dalla rete WEEC (con un contributo della Fondazione Cariplo e la collaborazione di Area Parchi e Parco Nord Milano) a sostegno di tutti gli attori che operano nel campo dell’educazione ambientale. “Tessere nuove connessioni. Verso il congresso mondiale di educazione mondiale a Vancouver” è il titolo del primo appuntamento, che vede il patrocinio e la presenza di Regione Lombardia e dell’USR della Lombardia.
Si prosegue tutto il giorno con relazioni e tavole rotonde. La sede è il padiglione di OxyGen (via Campestre, Bresso).
Gli incontri successivi, sempre a OxyGen, si terranno il 10 aprile (Le keyword dell’educazione ambientale. La nuova serie di “.Eco”), il 15 maggio (Strategie virali e nuovi linguaggi. Quando il social network promuove l’ambiente) e il 5 giugno (Anche l’ambiente è giusta causa. Coinvolgere donor e supporter in una campagna di crowdfunding).
La partecipazione è gratuita e sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
 
 
Informazioni e iscrizioni: segreteria@italia.weecnetwork.org, tel. 3926143113
 
Vedi il programma completo su:
www.italia.weecnetwork.org
dove sarà anche disponibile la diretta video della giornata 
 

Educazione ambientale, il Governo torna in campo

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Ma molto resta da fare e molti equivoci sono da sgombrare.
Il commento del segretario generale WEEC: “Ogni educazione è una educazione ambientale”. La ministra Fedeli annuncia: bilanci di sostenibilità in tutte le scuole.
 
(Bologna, 9 marzo 2017) Per qualcuno l’educazione ambientale continua a essere “una materia da insegnare a scuola”. Quel qualcuno non ha mai letto documenti ufficiali, ricerche, esperienze, riflessioni che si susseguono da oltre quarant’anni e nemmeno le più recenti linee guida concordate da Ministero dell’ambiente e MIUR, anche se il focus continua a restare il mondo della scuola e lo stesso ministero a non toccare le altre lettere del suo acronimo (l’università e la ricerca). La trasversalità è stata ribadita dalla ministra dell'Istruzione Fedeli all’incontro promosso il 9 novembre 2017 dalla Regione Emilia Romagna e la sua Agenzia ambientale, con la partecipazione del neonato Sistema Nazionale di Protezione Ambientale, che muove i suoi primi passi e che è da seguire con grade attenzione.
Mario Salomone, segretario generale della rete mondiale di educazione ambientale (WEEC), presente all’incontro, ha commentato (riprendendo quanto dichiarato a Radio Vaticana): “Ci sono significativi elementi di interesse accogliamo con piacere: bisogna infatti non stancarsi di ricordare che ogni educazione è una educazione ambientale”.
 
La ministra dell’Istruzione Fedeli: innovazione del sistema all’insegna della sostenibilità
 
Assente per motivi di salute il sottosegretario alll'mbiente Barbara Degani (che era stata l'animatrice della conferenza di novembre), la Ministra Fedeli ha quindi convenuto sulla interdisciplinarietà di una educazione “di qualità, inclusiva e sostenibile”, sul suo valere per tutti e sulla stretta connessione con i diciassette obiettivi di sviluppo sostenibile del Millennio, che attraversano anche il PON Scuola. Tutti aspetti interdipendenti e interconnessi per raggiungere gli obiettivi della Agenda 2030, di cui finalmente anche in Italia si comincia a parlare.
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Gira e rigira, si ride

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Il pianto e il riso, osservati omettendo il sonoro, se siamo di fronte a uno schermo, non sono immediatamente distinguibili. Vivere in positivo con la clownterapia
Tiziana C. Carena
 
clownterapiaL'associazione di clownterapia V.I.P. (Vivere In Positivo) ha 55 sedi in tutta Italia. Parliamo con Cecetty (nome d'arte della ex-professoressa di economia Concetta).
Da quanto tempo sei in V.I.P.?
Sono in Vip da gennaio 2010. Sono stati (e lo sono tuttora!) anni di grandi scoperte, trasformazione personale/professionale, grandi impegni e anche tantissime emozioni. La mia vita si è arricchita di tantissime esperienze a contatto con ragazzi/persone fantastiche.
Voi lavorate soprattutto in tre ambiti: ospedali, carceri e scuole. Parliamo un po' degli incontri nella scuola
Solitamente teniamo tre incontri di cui il primo è dedicato alla conoscenza e alla fiducia. Il secondo, alla coesione e alla strategia: lavorare in gruppo. Si conclude con un terzo incontro dedicato all'usare la creatività e l'improvvisazione: a mettersi in gioco. Tutti gli incontri sono di circa due ore ciascuno, proprio per permettere che la potenzialità del gruppo si sprigioni. Tutte le osservazioni, il sentire, il modo di interpretare, ma anche le lamentele o le resistenze possono dunque aiutare per questa esperienza di interazione e di inclusione e di divertimento. Talvolta si piange… dal ridere, naturalmente.
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Congresso WEEC 2017, le facilitazioni per partecipare

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La delegazione italiana al Nono Congresso mondiale dell'educazione ambientale (Canada, 9-15 settembre) gode di condizioni di favore. Ecco quali, ma la scadenza è il 17 marzo
 
WEEC2017-logo-web-160Tradizionalmente, il segretariato permanente della rete mondiale WEEC, che ha sede in Italia, propone ai delegati del nostro paese condizioni di favore sulla iscrizione al World Environmental Educcation Congress.
Aderendo alla delegazione italiana è infatti possibile usufruire di una quota ridotta. L'iscrizione al Congresso (full registration, con accesso a tutte le sessioni scientifiche, Networking Breaks, Lunches & Welcome Reception, Conference Bag con tutti i materiali promozionali) e otto notti in hotel, (8-16 settembre 2017, con trattamento di pernottamento, prima colazione, wi-fi e tasse di soggiorno) viene a costare solo 1.270 euro.
Importante:la prenotazione va fatta entro il 17 marzo.
 
Per prenotarsi all'offerta “iscrizione + hotel” contattare direttamente il Segretariato all'indirizzo media@weecnetwork.org
 

Una montagna di discipline “Natural”

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Una festa che chi ama la montagna. Prali, 17-19 marzo
 
 

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