Capire (e praticare) l’economia ecologica

Una recensione a

Mario Salomone, Al verde! La sfida dell’economia ecologica, Roma, Carocci, 2014, pp. 158

di Francesco Ingravalle

 

Mario Salomone AL VERDE La sfida delleconomia ecologicaIl volume si articola in sei capitoli: Economia vs ecologia?, Nascita dell’economia ecologica, Misure del benessere e della sostenibilità, Politiche per l’ambiente, Sistema economico e ambiente, La società verde, con una bibliografia e un Glossario.

L’economia è una scienza socio-ambientale e abbisogna dell’utilizzo di una pluralità di discipline se vuole essere all’altezza del compito che le è stato assegnato (per quanto non dalla maggioranza degli economisti) nel corso del Novecento: essere scienza del buon vivere (o felicità).

La situazione viene descritta in questi termini: in un decimillesimo della presenza umana sulla Terra è stato prodotto il 97% dell’intera ricchezza mondiale generata in due milioni e mezzo di anni. L’impatto ambientale è stato pesante, perché ogni progresso tecnologico è stato (ed è) la premessa di altri progressi “alimentando una spirale di feedback positivi” e la crescita è stata esponenziale. Il lavoro – che è stato la molla di questo sviluppo – è stato non soltanto lo strumento per garantire la semplice sussistenza umana e per assicurare la riproduzione della specie, ma anche per garantire la soddisfazione di bisogni non fondamentali, alcuni dei quali stimolati per tenere alto il livello di consumo, altri per permettere a taluni di occupare posizioni più elevate di quelle dei propri simili.

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Nasce la Carta dell'informazione ambientale

Giornata "green" al Festival internazionale di giornalismo

Perugia, 15 aprile 2015. Diversi eventi promossi dalla Federazione italiana dei media ambientali hanno caratterizzato la prima giornata del Festival internazionale di Perugia.

Tra questi, la presentazione della Carta dell’Informazione Ambientale, frutto di riflessioni condivise, all’esame di giornalisti e comunicatori ambientali. A differenza di altre “carte” dedicate ai giornalisti, questa non intende proteggere una categoria (come fa la carta di Treviso per l’infanzia) ma un "bene comune" (l'ambiente) e dare una regola (come fa la carta sull’informazione economica).

La presentazione ha visto la partecipazione di Mario Salomone, presidente nazionale FIMA e direttore di ".eco", di Marco Gisotti e Sergio Ferraris (dal primo è partita la proposta di una "Carta", il secondo ha coordinato il gruppo di lavoro ristretto) e della professoressa Mihaela Gavrila, dell'Università La Sapienza di Roma.

Perugia 15 aprile 2015 FIMA presenta la Carta della informazione ambientale presiede Mario Salomone 2

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Scalamercalli si congeda

“Gli esempi concreti valgono più di mille parole”

di Pierluigi Cavalchini

 

Anche le ultime due puntate di “Scalamercalli”, trasmissione tra l’informativo, l’educativo e la “TV denuncia”, se ne sono andate ed è più che plausibile una riflessione sugli esiti, oltre che sui contenuti della proposta.

Uno share che, nonostante qualche fisiologica flessione, si è sempre mantenuta – secondo Rai Tre – su buoni livelli (con quasi due milioni di ascolti) e che da sola giustifica la riproposizione dell’impresa di cui si sentiva il bisogno.

La chiusura migliore possibile è stata quella dell’ultima puntata (la sesta, di sabato 4 aprile 2015) che ha semplicemente ricordato quali sono le due leve possibili (forse le uniche) su cui basarsi per “scuotere le coscienze” , come Luca Mercalli ha ripetuto innumerevoli volte. Come prima “chiave”, le parole del fondatore del gruppo ambientalista nepalese “Green Soldiers”, riportate integralmente nel titolo, sicuramente utili per provare a invertire abitudini sballate e concezioni fataliste del futuro prossimo venturo.

 

Cominciare dal proprio ”intorno”

 

Il secondo suggerimento ci è venuto, invece, proprio negli ultimi minuti di trasmissione, dalle citazioni in diretta del libro “Piccola Utopia Minimalista” di Luigi Zoia, in cui si prova a vedere se ci può essere un’altra via “ambientalmente e socialmente compatibile” fra liberismo capitalista e socialismo più o meno imposto. In sostanza un appello alla ragione e al “fai da te”, al “raccogli quel che puoi raccogliere” con amici vecchi e nuovi perché il mondo “si pulisce” partendo dal tuo ambito particolare.

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Dove va l’educazione ambientale? Ne parliamo ad Anghiari

10 e 11 aprile, due giornate di studio nello splendido borgo toscano.

Gratis la partecipazione per i membri della rete WEEC

“Dove va l’educazione ambientale?” Questo il tema di due giornate di studio promosse da Duccio Demetrio e dalla Libera Università dell’autobiografia, con la collaborazione di .ECO e della rete italiana WEEC. Molti autorevoli relatori e interessanti laboratori fanno dell’appuntamento di Anghiari un appuntamento prezioso per chi è già impegnato e per chi vuole impegnarsi nell’educazione ambientale.

Inizio il venerdì alle 15 e conclusioni sabato alle 12,30. Il borgo offre sistemazioni economiche e la possibilità di unirvi nel weekend un piacevole soggiorno tra Toscana e Umbria.

Tutti i dettagli e modulo di iscrizione sul sito della LUA, www.lua.it

La quota di partecipazione è di 30 euro e include la cena del venerdì, ma è gratis per i soci LUA e per i membri della rete mondiale WEEC.

È possibile aderire alla rete WEEC sul sito web internazionale della rete o direttamente ad Anghiari.

Leggi come aderire alla rete WEEC (inglese)

Leggi come aderire alla rete WEEC (francese)

 
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Saperi e competenze al cuore delle questioni socio-ecologiche

Un importante saggio di Lucie Sauvé (e altro) sul numero 14 di Culture della sostenibilità

Quali sono le sfide dell’educazione contemporanea e, più specificamente, dell’educazione ambientale?

Il numero 14 del semestrale Culture della sostenibilità è un numero da non perdere.

"Cosa occorre imparare ancora? Quali sono le sfide dell’educazione contemporanea e, più specificamente, dell’educazione ambientale?". A queste e altre comande risponde il saggio di Lucie Sauvé, una delle voci più autorevoli a livello mondiale, dedicato a saperi e competenze oggi necessarie. «La presa di coscienza delle “grandi domande” che animano le nostre società - osserva Lucie Sauvé, che è professoressa alla UQAM di Montréal e una delle figure di spicco della rete mondiale WEEC - richiama lo sviluppo di una ecocittadinanza, ovvero una cittadinanza cosciente dei legami stretti tra società e natura, una cittadinanza critica, competente, creativa ed impegnata, capace e desiderosa di partecipare ai dibattiti pubblici, alla ricerca di soluzioni ed all’innovazione ecosociale». 

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Da ScalaMercalli le sollecitazioni più importanti

In un giro del mondo in sei puntate su RAI 3, l’encomiabile tentativo di Luca Mercalli di risvegliare le coscienze e di indicare la strada migliore per affrontare le sfide del problematico rapporto società umane-pianeta, proprio come aveva fatto decenni fa il Club di Roma con il celebre rapporto del 1972

 

di Pierluigi Cavalchini

 

“Ce la faranno i nostri eroi a invertire una tendenza che sembra impossibile da fermare?” È questa la domanda sottesa alle trasmissioni centrali del programmone in sei puntate del metereologo Luca Mercalli che, come sempre, cerca di dare informazioni, fornire dati, far vedere immagini, far capire che il tempo è poco, bisogna agire al più presto, altrimenti…

Ecco, è proprio su questo “altrimenti” che – in realtà – divergono le interpretazioni e, di conseguenza le reazioni. Che il cambiamento sia in atto, che sia prossimo al punto di “non ritorno” (o che forse l’abbia già superato) è presente a tutti e non c’è nessuno (tranne qualche tristo “bastian contrario”) che lo nega.

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Ambiente: 4 posti a Torino, 10 a Milano

Proposte per il Servizio civile. Domande entro il 16 aprile ore 14

Sono quattro i posti di SCVN disponibili a Torino presso l'Istituto per l'ambiente e l'educazione Scholé Futuro Onlus., dieci a Milano al Parco Nord.

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Perché destinare il 5x1000 all’ambiente

Una scelta che non costa niente ai contribuenti, ma serve molto al bene comune.

 

L’informazione, la formazione e l’educazione ambientale hanno un numero: codice fiscale 02793420015, un numero che “mette in rete”

 

Innanzitutto, va ricordato che destinare il 5x1000 non costa niente al contribuente.

L’indicazione di un beneficiario nell’apposita casella del 730, del CUD (chi non fa la denuncia dei redditi) o della denuncia dei redditi serve solo a determinare la percentuale per ogni beneficiario della somma che lo Stato assegna annualmente alla cultura, alla ricerca, alla tutela del patrimonio, a opere sociali.

L’ambiente, però, è la cenerentola: solo il 3 per cento dei contribuenti sceglie di destinare il 5x1000 all’ambiente.

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Primavera e Giornata dell'acqua: una occasione per ricordarsi del rischio frane e alluvioni

Roma e Firenze: ecco le zone a rischio idraulico.

5.581 comuni italiani sono interessati da un alto rischio idrogeologico, in zone dove si trovano 6.251 scuole e 547 strutture sanitarie

(21 marzo) In questo fine settimana, per iniziativa del FAI (Fondo Ambiente Italiano), molti siti di pregio saranno aperti al pubblico per favorirne la riscoperta.

Una occasione per ricordare che secondo recenti dati ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e ISRC (Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro), in Italia sono ben 14.000 i beni culturali a rischio frane e 28.483 quelli a rischio alluvione.

Roma e Firenze a rischio, ma anche migliaia di comuni e borghi storici

 

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World Water Day 2015

wwd2015-logoIl World Water Day, la Giornata Modiale dell'Acqua, è una ricorrenza istituita dal 1993 dalle Nazioni Unite all'interno delle direttive dell'agenda 21 come risultato della conferenza di Rio. Lo slogan di quest'anno è "A day for water and water for SUSTAINABLE DEVELOPMENT". Infatti nel 2015 il tema della giornata è Acqua e sviluppo sostenibile.  Le risorse idriche e i servizi ad esse associati sono alla base della riduzione della povertà, della crescita economica e della sostenibilità ambientale...l'acqua contribuisce al miglioramento del benessere sociale. Ogni anno questa giornata è dedicata alla sensibilizzazione sulle problematiche relative alla risorsa acqua sia dal punto di vista  ambientale che sociale. Ogni Paese nella giornata dell'Acqua promuove iniziative ed eventi volti alla divulgazione e alla promozione di buone pratiche volte all'utilizzo sostenibile di questa risorsa.

Maggiori informazioni alla pagina http://www.unwater.org/worldwaterday/home/en/
leggi l'articolo di Stefano Moretto dedicato al World Water Day

 
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