“Non ci sono più le mezze stagioni, e neppure quelle intere” Ma sarà poi vero?Se ne discute a Cesena

DSCN6409Martedì 29 aprile, alle ore 21,00, per i “Martedì dell’Ecoistituto” di Cesena, nella sede di via Germazzo 189,  conferenza su I grandi inverni dal 1880 in Romagna e province di Bologna e Ferrara, relatore Pierluigi Randi.
Il cambiamento climatico è una realtà con la quale occorre confrontarsi a tutti i livelli, e fin da ora si pone il problema di prevenirne e/o contrastarne i possibili effetti negativi di questo fenomeno.
P. Randi e R. Ghiselli sono autori del libro I grandi inverni dal 1880 in Romagna e province di Bologna e Ferrara, dopo un lungo lavoro di ricerca ci raccontano come sono cambiati nel corso del tempo gli inverni.
Dalla storia giungono autentiche lezioni di vita, ciò vale anche per gli eventi meteorologici e quelli climatici, pertanto conoscere le caratteristiche del clima del passato è di fondamentale ausilio nel comprendere ciò che ci potrà riservare il futuro, soprattutto in tema di adattamento e “riconversione” dello stile di vita da adottare.

 

L’EA italiana prepara le giornate europee

logo x sitoUn invito: articolare la discussione a livello territoriale. 
A giugno, a Genova, il prossimo incontro nazionale

Si è tenuto a Venezia Mestre il quarto incontro nazionale degli attori italiani dell’educazione ambientale. I precedenti si sono svolti a Milano, Bologna e Roma.

La riunione si è svolta il 3 aprile nella sala consiliare di Mestre, con la partecipazione di rappresentanti provenienti da una decina di regioni. A giugno il prossimo incontro, che si terrà a Genova.

 

Il mattino, Tomaso Colombo ha illustrato il percorso preparatorio di un documento di riflessione sulle sfide che l’educazione ambientale nei prossimi anni, poi i lavori sono proseguiti in “gruppi di discussione” proposti dai partecipanti stessi:
1. Università e Sostenibilità unito con Superamento della didattica settoriale. 
2. Conflitti e consumi intergenerazionali unito con Percorsi partecipativi.
3. Responsabilità della Pubblica Amministrazione.
4. Professionalità.
5. Educazione informale.
6. Cooperazione e Progettazione europea.

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La prima tappa del tour a Bogliasco ospiti del Q18 Diving Center

Sabato e Domenica scorsi la parte balneare del tour 2014 di Un Mare di Fotografie è iniziata nel migliore dei modi possibili.

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Organizzazione perfetta del diving center Q18 di Bogliasco, affiliato al network Diving Academy. Bel tempo, mare calmo.

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Economia e/o ecologia?

Il verde come cura delle tasche al verde. Una guida completa all’economia ecologica

 

È in libreria, edito da Carocci nella nuova collana in collaborazione con la Città della scienza, il nuovo libro di Mario Salomone: Al verde! La sfida dell’economia ecologica (pp. 160, euro 12).

Se la crisi ha ridotto al verde la maggior parte delle persone (mentre continua illimitato l’arricchimento dei ricchi, una crescita esponenziale possibile in un pianeta finito), la strada, come suggerisce il gioco di parole del titolo, è quella del cambio di paradigma, della conversione a nuovi modelli di produzione e consumo. “Al verde!”, insomma, è sia una constatazione sia una esortazione.

Si sa che, pur accomunate dall’etimo (“oikos”), l’economia e l’ecologia hanno preso strade diverse, tanto che la prima è sembrata diventare la peggior nemica della seconda.

Del resto, come ha proposto il premio Nobel Paul Crutzen, dalla Rivoluzione industriale in poi l’umanità ha dato vita a un periodo del Quaternario che può essere battezzato Antropocene. E non è un complimento.

Nella seconda metà del secolo scorso questo processo ha avuto una forte accelerazione, cui le teorie “neoclassiche” e il neoliberismo hanno fornito legittimazione, ma si è anche sviluppato un filone di pensiero volto a riconciliare economia ed ecologia.

Il volume di Mario Salomone illustra, in modo chiaro e convincente, i contorni di una economia ecologica, che sta trovando un reale riscontro in molti processi “dal basso”, in nuovi stili di vita, in una incoraggiante diffusione di forme di economia “verde”. E in qualche primo apparire di una “società verde”.

Il testo presenta d aun lato i concetti fondamentali della “ecological economics” e dall’altro i diversi aspetti della “ecological economy”: l’agroecologia, l’ecologia industriale, il metabolismo e la simbiosi industriale,… Ma un forte accento è riservato al rapporto tra ingiustizia sociale e saccheggio delle risorse del pianeta e ai fenomeni sociali emergenti che fanno pensare, appunto, alla possibilità di un futuro diverso come “invenzione collettiva”, fondata su un nuovo paradigma.

 

 

Partecipazione vo cercando...

Partecipazione: chiave di democrazia e di costruzione, di invenzione collettiva del futuro, ma oggi appannata. Esiste "dal basso", è troppo poco accettata e promossa dall'alto. Che ne pensate? Ne ha parlato recentemente Mario Salomone a Bergamo, di fornte a comitati di quartieri, associazioni ambientaliste, gruppi di base, in un convegno dedicato, appunto, alla partecipazione:

 

 

EcoLogicamente la mostra mercato dedicata alla green economy

 MG 5190Anche quest’anno torna l’appuntamento con EcoLogicaMente - Green&Smart, la mostra mercato dedicata alla green economy che si svolgerà dall’8 all’11 maggio a Piazza del Plebiscito.
Diversi i protagonisti dell’Expo: dalle aziende che si occupano di energia rinnovabile, bioedilizia, eco-designe e mobilità sostenibile agli artigiani che utilizzano materiali riciclati; dai prodotti a km 0, all’agricoltura biologica fino ai prodotti equo-solidali. Un momento di incontro per recuperare un rapporto di fiducia tra produttori e consumatori. Ampio spazio anche alla solidarietà con le principali realtà del terzo settore presenti in mostra.

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Cerchiamo volontari e volontarie

Se ti sembra che non ci sia abbastanza sensibilità per le questioni ambientali, che l’atteggiamento verso sfide come clima, acqua, cibo, biodiversità debba cambiare di più e più in fretta, se credi che l’educazione sia la vera chiave della transizione ecologica, allora la cosa giusta da fare è impegnarsi per diffondere la cultura dell’ambiente.

Cerchiamo volontari e volontarie per aiutarci a fare meglio quello che facciamo da decenni: aiutare gli educatori ambientali, mettere in contatto tra loro le tante esperienze che ci sono sul territorio, “fare rete”, favorire la riflessione e la ricerca, dare strumenti, diffondere informazioni, essere al servizio di scuole, parchi, associazioni, università, musei, collaborare con istituzioni e amministrazioni pubbliche.

I modi per impegnarti nella missione di diffondere cultura dell’ambiente di aiutare anche gli altri a diffonderla sono tanti.

Contattaci e scoprirai cosa puoi fare in cinque minuti, in un’ora o in un giorno.

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Se scompare la filosofia

Prendiamo spunto da un articolo di Luca Illetterati pubblicato l'1 marzo 2014 nel quotidiano Il Manifesto e dalla mobilitazione della Società Filosofica Italiana attraverso blog per svolgere alcune considerazioni su una disciplina condivisa dalle classi di concorso A037 (Filosofia e Storia) e A036 (Filosofia, Psicologia, Pedagogia, Sociologia, Antropologia Culturale) per l'insegnamento nella secondaria superiore.

 

"Occorre essere giusti con la filosofia" scrive in Il Manifesto dell'1 marzo 2014 Luca Illetterati - e anche con i filosofi di professione, aggiungeremmo, soprattutto accademici (perché, in quella sede si definiscono i settori scientifico-disciplinari, si scelgono coloro che debbono giudicare nelle Abilitazioni Scientifiche Nazionali e coloro che debbono formare i docenti della Secondaria Superiore...).

Che cosa hanno fatto i filosofi di professione per tutelare il sapere filosofico?
La domanda non riguarda qualche potente cordata accademica in grado di sistemare in posti di prestigio amici scientificamente stimabili, amiche di indubbia profondità speculativa, di ripartire porzioni di finanziamenti alla ricerca (questo è evidentemente ancora un cenno al XX secolo; il XXI si presenta, sotto questo profilo, con tratti talmente sobri da rasentare l'indigenza).

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Batti il 5 (per mille)

Partecipa anche tu al referendum sul futuro e l’ambiente

Come è noto, ogni anno il governo destina ad attività senza fini di lucro una piccola cifra, che in teoria dovrebbe corrispondere al 5 per mille delle entrate statali derivanti dalle denunce dei redditi. La ripartizione della somma stanziata avviene in base alle firme apposte dai contribuenti nell’apposita casella del 5 per mille (un’altra, quella dell’8 per mille, è riservata alle confessioni religiose) nel CUD, nel 730 o nell’Unico.

È una sorta di referendum, in cui, come sempre, fanno la parte del leone le grandi organizzazioni, che possono investire ingenti cifre in spot pubblicitari e pagine sui giornali.

A chi crede che la costruzione di un futuro sostenibile sia la sfida più grande chiediamo di firmare per noi. La nostra missione è da sempre di aiutare chi fa educazione ambientale, di tenere accesi i riflettori su una educazione che ancor più di altri ambiti educativi patisce i colpi dei tagli alla spesa pubblica, di “fare rete”, in Italia e con il resto d’Europa e del mondo.

La base del cambiamento, la premessa indispensabile di ogni “conversione ecologica” (come la chiamava Alexander Langer) sono proprio l’educazione ambientale e la diffusione di una cultura della sostenibilità.

Per destinare il 5x1000 a .eco che da… 5x5 anni (fa 25 nel 2014) fa rete e si batte per l’educazione ambientale, basta indicare il nostro codice fiscale nella casella della denuncia dei redditi (o del CUD): 02793420015.

Come dicevamo, la destinazione del 5x1000 è una sorta di referendum cui partecipano decine di milioni di contribuenti. Non pensiamo di vincerlo, ma ci piace partecipare…

Info dettagliate:

http://www.educazionesostenibile.it/portale/istituto/istituto/1074-dona-il-tuo-5x1000-allambiente.html

 

Primavera Slow 2014 Il meglio della natura da vivere e scoprire

logo primavera slow 2014Al via l’edizione 2014 di Primavera Slow tre mesi di eventi, dal 21 marzo al 22 giugno, dedicati alla natura e alla fauna del Parco del Delta del Po Emilia-Romagna

Tre mesi di appuntamenti, escursioni, fotografia e birdwatching per scoprire paesaggi incontaminati e un patrimonio faunistico unico. Nel Parco del Delta del Po Emilia-Romagna torna, dal 21 marzo al 22 giugno, Primavera Slow il più grande evento italiano dedicato alla natura e alla biodiversità. 

Davvero ricco il calendario di eventi di Primavera Slow, a partire dalle escursioni nei luoghi più suggestivi del Parco - 256 a piedi, 184 in bici, 46 a cavallo e ben 548 in barca – fino alle proposte per gli appassionati di birdwatching, che potranno osservare e fotografare le molte specie presenti sul territorio e per i buongustai che avranno molte occasioni per degustare i prodotti tipici del territorio. Molte le iniziative riservate a bambini e ragazzi che potranno avvicinarsi alla natura e alla fauna del Delta, grazie a una serie di divertenti laboratori didattici.

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